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Assistenza monitori

Da effettuare in accordo con il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro), il DM 10/3/98 (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro.), i controlli effettuati risultano essere:

  • Verifica dell'accessibilità e della presenza di idonea segnaletica come da D.Lgs. 81/08;
  • Verifica che il monitore sia in perfette condizioni;
  • Verifica della verniciatura del monitore;
  • Se monitore a schiuma:
    • Verifica presenza del fusto di schiumogeno in vicinanza monitore;
    • Verifica l'integrità dell'indicatore di livello dello schiumogeno (integrità vetro, presenza scala graduata, presenza tappo tettuccio superiore per impedire infiltrazioni acqua);
    • Verifica del livello dello schiumogeno nel serbatoio (non inferiore al 90%);
    • Apertura del tappo del serbatoio o del fusto e verifica che lo schiumogeno sia ancora allo stato liquido e non si presenti in fase gelatinosa (nel caso scartare lo schiumogeno);
    • Verifica visiva che il livello dell'indicatore sia congruente con quanto realmente presente all'interno del serbatoio;
    • Chiusura del tappo del fusto schiumogeno: verifica che il fusto dello schiumogeno, quando chiuso, non possa venire a contatto con l'aria;
    • Verifica disponibilità, integrità e pulizia tubazione flessibile di aspirazione dello schiumogeno;
    • Verifica della data di scadenza dello schiumogeno.
  • Verifica assenza di corpi estranei che possano ostruire il getto del monitore;
  • Lubrificazione ed ingrassaggio i dispositivi di brandeggio e degli organi di manovra del monitore;
  • Verifica della rotazione del monitore in ogni direzione;
  • Prova con acqua del monitore immergendo il tubo aspirante in un secchio pieno d'acqua, per verificare la sua capacità di aspirazione e l'efficacia del getto;
  • Drenaggio tramite valvola manuale dell'acqua presente nel corpo monitore;
  • Posizionamento del monitore rivolto verso il basso.

Le operazioni di manutenzione che effettueremo sui singoli impianti restano vincolate alla struttura e composizione degli stessi, alle apparecchiature installate e relativi accessori.

Qualsiasi operazione sarà comunque svolta nel rispetto delle leggi e normative vigenti. Alla fine di ogni visita verrà compilata una relazione che potrete raccogliere formando così il registro di manutenzione, come da art. 6, comma 2 del DPR 151/2011 (Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi).


I requisiti necessari per verificare l’idoneità tecnico professionale dell’impresa a cui affidare il servizio di manutenzione

  • DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva. Il DURC garantisce che l’impresa sia in regola con il versamento dei contributi obbligatori, sollevando per altro il committente dalla responsabilità solidale, vigente anch’essa, riguardo al mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali ed assicurativi.
  • Dichiarazione dell’organico medio-annuo ed organigramma dell’impresa. Questa dichiarazione ha la finalità di verificare l’effettiva forza lavoro dell’impresa e le sue capacità organizzative, comprendenti per esempio, la presenza di preposti e/o dirigenti in grado di vigilare sulla sicurezza dei lavori affidati all’impresa.
  • Nominativi delle figure della sicurezza (RSPP – RLS – Medico Competente) e copie degli attestati di avvenuta formazione. Questi documenti garantiscono che l’impresa ha effettivamente adempiuto ai requisiti di base della normativa in materia di sicurezza. La conoscenza di tali nominativi sarà in ogni caso utile nella successiva fase di redazione del DUVRI.
  • Curriculum dell’impresa. Un curriculum per accertare l’esperienza dell’impresa che contenga l’elenco dei servizi di manutenzione delle attrezzature ed impianti antincendio, eseguiti negli ultimi tre anni.
  • Relazione degli infortuni e delle malattie professionali dichiarate negli ultimi tre anni: è questo un dato molto rilevante poiché caratterizza fortemente la tendenza infortunistica dell’impresa.
  • Possesso di una certificazione BS OHSAS 18001 – Sistema di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. È una certificazione rilasciata da un organismo di certificazione accreditato che attesta che l’impresa è in possesso di un modello di organizzazione e di gestione di cui all’articolo 30 del D.lgs. n. 81/2008, esimente dalla responsabilità amministrativa delle imprese.
  • Attestati di formazione dei lavoratori ed elenco dei dispositivi di protezione individuali. Atto a verificare il rispetto da parte dell’impresa degli adempimenti di base previsti dalla norma.
  • Elenco delle macchine ed attrezzature che l’impresa intende impiegare per lo svolgimento del lavoro, dichiarazione se esse sono di proprietà o meno dell’impresa e presenza o meno del marchio CE, simile elenco è anch’esso indice della professionalità dell’impresa e della sua capacità di saper prevedere con quali modalità svolgere il lavoro che le sarà assegnato. Inoltre, in alcuni casi, il possesso di alcune macchine o attrezzature, che sono state in passato oggetto di importanti investimenti per l’impresa, potrebbe servire a giustificare il costo più o meno basso dell’offerta economica presentata, dato che se esso è già stato ammortizzato, l’impresa sarà in grado di fare offerte più basse rispetto alla concorrente che dovrà provvedere al suo noleggio.
  • Riduzione premio INAIL. Copia della lettera di riduzione del premio infortunistico INAIL nel primo biennio di attività o, in alternativa, dopo il primo biennio ai sensi degli artt. 20 e 24 – Modalità di Applicazione della Tariffa dei premi INAIL – approvata con D.M. 12 dicembre 2000 (per le imprese soggette al D.P.R. 602/1970, tale riduzione può essere applicata solo per i dipendenti).
  • Provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Dichiarazione che attesti che l’impresa non ha subito provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale previsti dall’articolo 14 del D.lgs. n. 81/2008 (per utilizzo di manodopera non regolare o per gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
  • Gestione rifiuti. Dichiarazione che attesti il rispetto delle disposizioni previste dal D.lgs. n.152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”.
  • Specificatamente per le operazioni di manutenzione che riguardano gli E.F.C. è bene richiedere all’azienda incaricata dello svolgimento delle attività di manutenzione gli attestati di formazione volti a garantire che il personale impiegato sia perfettamente attrezzato, per caratteristiche personali, equipaggiamento antinfortunistico (come previsto dalla EN 361) e soprattutto per formazione, a svolgere le suddette attività in cantieri sviluppati in altezza, ai sensi del d.lgs n.81 del 2008 Titolo lV, dove sono stati raccolti e riformulati i contenuti dell’ex d.lgs n.494 del 14 agosto 1996, che recepiva nella legislazione italiana la cosiddetta Direttiva Cantieri.

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