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Assistenza Linee vita

Le norme inerenti le linee vita risultano essere la UNI EN 795 e la norma tecnica UNI 11560 inoltre I riferimenti vanno dall’art.77 del DLgs 81 al DLgs 475 del 92 fino alla norma UNI EN 365 che stabilisce la tipologia di dpi per le attività in quota.

Tali normative, in particolar modo la UNI 11560 stabiliscono le regole tecniche di manutenzione, scandendo inoltre i relativi intervalli di intervento.


Ispezione periodica

Ogni sistema di ancoraggio deve essere ispezionato ad intervalli raccomandati dal fabbricante dei dispositivi ed eventualmente dal progettista strutturale, il quale può inserire sue indicazioni più restrittive tenendo conto delle condizioni ambientali e di utilizzo.

In ogni caso, l'intervallo tra due ispezioni periodiche non può essere maggiore di 2 anni per i controlli relativi al sistema di ancoraggio e 4 anni per i controlli relativi alla struttura di supporto e agli ancoranti.

Le operazioni di ispezione possono essere effettuate da un manutentore o da un ispettore. In ogni caso l’attività di controllo deve essere verbalizzata per la giusta assunzione di responsabilità. I controlli minimi da porre in essere sono indicati dalla norma UNI 11560 nella Scheda dei controlli di cui al punto 9.2.5. Il fabbricante dei dispositivi o i progettisti possono indicare o prescrivere controlli specifici aggiuntivi o con specifiche modalità.


Sistema di ancoraggio - ispezione periodica

  • Impermeabilizzazione - Controllo di tipo visivo;
  • Usura - Controllo di tipo visivo;
  • Ossidazione/corrosione - Controllo di tipo visivo;
  • Deformazioni dei componenti - Controllo di tipo visivo e strumentale;
  • DeformazIoni anomale della fune - Controllo di tipo visivo;
  • Tensionamento della fune - Controllo di tipo strumentale;
  • Serraggio dei dadi e dei bulloni dei dispositivi a vista - Controllo di tipo strumentale;
  • Stato delle eventuali parti mobili - Controllo di tipo funzionale;
  • Pulizia - Controllo di tipo strumentale.

Scadenze manutenzione impianti di spegnimento a lama d’acqua

  • Il primo controllo va effettuato ogni 3 mesi;
  • Il secondo controllo va effettuato 6 mesi;
  • Il terzo controllo va effettuato 12 mesi;
  • Il quarto controllo va effettuato ogni 3 anni;
  • Il quinto controllo va effettuato ogni 10 anni.

Struttura di supporto e ancoranti - ispezione periodica

  • Infiltrazioni - Controllo di tipo visivo;
  • Ancoranti - Controllo di tipo visivo e strumentale;
  • Fessure e/o corrosione e/o degrado Idoneità strutturale - Controllo di tipo visivo e strumentale;
  • Tarli, muffe, etc. - Controllo di tipo visivo e strumentale;
  • Pulizia - Controllo di tipo strumentale.

Tutte le volte che l'impianto interviene trattenendo l'operatore in caduta deve essere effettuata una manutenzione straordinaria, manutenzione che generalmente comporta la sostituzione del componente e del sistema di fissaggio.

Ciascun costruttore in base alle caratteristiche tecniche del proprio prodotto stabilisce la periodicità delle verifiche che di norma possiamo dire essere annuali.


I requisiti necessari per verificare l’idoneità tecnico professionale dell’impresa a cui affidare il servizio di manutenzione

  • DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva. Il DURC garantisce che l’impresa sia in regola con il versamento dei contributi obbligatori, sollevando per altro il committente dalla responsabilità solidale, vigente anch’essa, riguardo al mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali ed assicurativi.
  • Dichiarazione dell’organico medio-annuo ed organigramma dell’impresa. Questa dichiarazione ha la finalità di verificare l’effettiva forza lavoro dell’impresa e le sue capacità organizzative, comprendenti per esempio, la presenza di preposti e/o dirigenti in grado di vigilare sulla sicurezza dei lavori affidati all’impresa.
  • Nominativi delle figure della sicurezza (RSPP – RLS – Medico Competente) e copie degli attestati di avvenuta formazione. Questi documenti garantiscono che l’impresa ha effettivamente adempiuto ai requisiti di base della normativa in materia di sicurezza. La conoscenza di tali nominativi sarà in ogni caso utile nella successiva fase di redazione del DUVRI.
  • Curriculum dell’impresa. Un curriculum per accertare l’esperienza dell’impresa che contenga l’elenco dei servizi di manutenzione delle attrezzature ed impianti antincendio, eseguiti negli ultimi tre anni.
  • Relazione degli infortuni e delle malattie professionali dichiarate negli ultimi tre anni: è questo un dato molto rilevante poiché caratterizza fortemente la tendenza infortunistica dell’impresa.
  • Possesso di una certificazione BS OHSAS 18001 – Sistema di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. È una certificazione rilasciata da un organismo di certificazione accreditato che attesta che l’impresa è in possesso di un modello di organizzazione e di gestione di cui all’articolo 30 del D.lgs. n. 81/2008, esimente dalla responsabilità amministrativa delle imprese.
  • Attestati di formazione dei lavoratori ed elenco dei dispositivi di protezione individuali. Atto a verificare il rispetto da parte dell’impresa degli adempimenti di base previsti dalla norma.
  • Elenco delle macchine ed attrezzature che l’impresa intende impiegare per lo svolgimento del lavoro, dichiarazione se esse sono di proprietà o meno dell’impresa e presenza o meno del marchio CE, simile elenco è anch’esso indice della professionalità dell’impresa e della sua capacità di saper prevedere con quali modalità svolgere il lavoro che le sarà assegnato. Inoltre, in alcuni casi, il possesso di alcune macchine o attrezzature, che sono state in passato oggetto di importanti investimenti per l’impresa, potrebbe servire a giustificare il costo più o meno basso dell’offerta economica presentata, dato che se esso è già stato ammortizzato, l’impresa sarà in grado di fare offerte più basse rispetto alla concorrente che dovrà provvedere al suo noleggio.
  • Riduzione premio INAIL. Copia della lettera di riduzione del premio infortunistico INAIL nel primo biennio di attività o, in alternativa, dopo il primo biennio ai sensi degli artt. 20 e 24 – Modalità di Applicazione della Tariffa dei premi INAIL – approvata con D.M. 12 dicembre 2000 (per le imprese soggette al D.P.R. 602/1970, tale riduzione può essere applicata solo per i dipendenti).
  • Provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Dichiarazione che attesti che l’impresa non ha subito provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale previsti dall’articolo 14 del D.lgs. n. 81/2008 (per utilizzo di manodopera non regolare o per gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
  • Gestione rifiuti. Dichiarazione che attesti il rispetto delle disposizioni previste dal D.lgs. n.152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”.
  • Specificatamente per le operazioni di manutenzione che riguardano gli E.F.C. è bene richiedere all’azienda incaricata dello svolgimento delle attività di manutenzione gli attestati di formazione volti a garantire che il personale impiegato sia perfettamente attrezzato, per caratteristiche personali, equipaggiamento antinfortunistico (come previsto dalla EN 361) e soprattutto per formazione, a svolgere le suddette attività in cantieri sviluppati in altezza, ai sensi del d.lgs n.81 del 2008 Titolo lV, dove sono stati raccolti e riformulati i contenuti dell’ex d.lgs n.494 del 14 agosto 1996, che recepiva nella legislazione italiana la cosiddetta Direttiva Cantieri.

Assistenza Linee vita

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