La manutenzione dei sistemi di spegnimento Water Mist è richiamata dal D.P.R. 37/98, dal D.M. 10.3.98 ed è resa praticamente obbligatoria dal d.lgs. n.81 del 2008 dove si cita l’obbligo di mantenere in efficienza tutti i presidi antincendio, infatti il decreto prevede che “gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio devono essere effettuate nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione o europei o, in assenza di dette norme di buona regola tecnica, dalle istruzioni fornite dal fabbricante e/o installatore”.
Il capitolo 9.3.2 della norma UNI CEN/TS 14972 non descrive le procedure di controllo iniziali, le verifiche periodiche e le operazioni di manutenzione. A fronte di questi pochi dati, abbiamo ipotizzato un percorso di verifica, con cui definire delle fasi operative consigliabili da condividere e abbinare sempre alle istruzioni del costruttore.
Prospetto scadenze manutenzione impianti di spegnimento Water Mist
| FASI | PERIODICITÀ |
| Sorveglianza | Ogni 7 giorni |
| Controllo | Ogni 6 mesi |
| Verifica generale del sistema (ex Revisione) | Ogni 10 anni |
Operazioni semestrali
Il controllo periodico semestrale deve essere effettuato da Azienda Specializzata sulla base delle verifiche minime sotto elencate, utilizzando strumentazioni specifiche, idonea manualistica, disegni progettuali, schemi elettrici e logiche di funzionamento forniti dall’Utente.
Sistemi con Bombole- Rimuovere l’attuatore elettrico dalla bombola pilota di azoto.
- Effettuare le prove in bianco del sistema per controllare il corretto funzionamento dell’attuatore elettrico di comando, verificando l’avvenuto intervento dello stesso automaticamente da impianto di rivelazione e manualmente tramite azionamento manuale diretto.
- Resettare il sistema della centrale di raccolta allarme.
- Controllare i manometri sulla bombola di azoto e sostituire o ricaricare le bombole che presentino pressioni inferiori ai 180 bar.
- Controllare a vista lo stato di conservazione delle apparecchiature e lo stato di integrità delle tubazioni sino agli ugelli.
- Riarmare l’attuatore elettrico e ricollegarlo sulla bombola di azoto.
- Rimettere in marcia il sistema secondo le procedure di commissioning elencate nel manuale di uso e manutenzione.
- Assicurarsi che non siano state apportate modifiche ai locali protetti rispetto alla configurazione originaria.
- Annotare e comunicare con urgenza ogni cambiamento nell’ambiente protetto od ogni ostruzione degli ugelli che possa pregiudicare il corretto funzionamento dell’impianto.
- Controllare che il valore di pressione, rilevato dal manometro sul collettore generale, coincida con i valori di progetto.
- Test delle lampade.
- Controllare a vista lo stato di conservazione delle apparecchiature e lo stato di integrità delle tubazioni sino agli ugelli.
- Effettuare le prove in bianco del sistema per verificare il corretto funzionamento, resettare il sistema dalla centrale di raccolta allarme (nel caso di presenza di impianto di rivelazione) e, al termine della prova, ripristinare le condizioni di esercizio.
- Controllare lo stato di carica delle batterie tampone (con sostituzione preventiva ogni due anni con batterie di pari caratteristiche).
- Controllare visivamente lo stato dei componenti all’interno del quadro.
- Sostituire i fusibili con altrettanti di pari caratteristiche nel caso di rottura.
- Controllare il serraggio dei componenti all’interno del quadro (operazione da farsi con quadro elettrico in sicurezza).
- Analisi chimico-fisica dell’acqua contenuta nel serbatoio.
- Pulizia del serbatoio.
- Pulizia dei filtri o loro sostituzione, se necessario.
- DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva. Il DURC garantisce che l’impresa sia in regola con il versamento dei contributi obbligatori, sollevando per altro il committente dalla responsabilità solidale, vigente anch’essa, riguardo al mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali ed assicurativi.
- Dichiarazione dell’organico medio-annuo ed organigramma dell’impresa. Questa dichiarazione ha la finalità di verificare l’effettiva forza lavoro dell’impresa e le sue capacità organizzative, comprendenti per esempio, la presenza di preposti e/o dirigenti in grado di vigilare sulla sicurezza dei lavori affidati all’impresa.
- Nominativi delle figure della sicurezza (RSPP – RLS – Medico Competente) e copie degli attestati di avvenuta formazione. Questi documenti garantiscono che l’impresa ha effettivamente adempiuto ai requisiti di base della normativa in materia di sicurezza. La conoscenza di tali nominativi sarà in ogni caso utile nella successiva fase di redazione del DUVRI.
- Curriculum dell’impresa. Un curriculum per accertare l’esperienza dell’impresa che contenga l’elenco dei servizi di manutenzione delle attrezzature ed impianti antincendio, eseguiti negli ultimi tre anni.
- Relazione degli infortuni e delle malattie professionali dichiarate negli ultimi tre anni: è questo un dato molto rilevante poiché caratterizza fortemente la tendenza infortunistica dell’impresa.
- Possesso di una certificazione BS OHSAS 18001 – Sistema di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. È una certificazione rilasciata da un organismo di certificazione accreditato che attesta che l’impresa è in possesso di un modello di organizzazione e di gestione di cui all’articolo 30 del D.lgs. n. 81/2008, esimente dalla responsabilità amministrativa delle imprese.
- Attestati di formazione dei lavoratori ed elenco dei dispositivi di protezione individuali. Atto a verificare il rispetto da parte dell’impresa degli adempimenti di base previsti dalla norma.
- Elenco delle macchine ed attrezzature che l’impresa intende impiegare per lo svolgimento del lavoro, dichiarazione se esse sono di proprietà o meno dell’impresa e presenza o meno del marchio CE, simile elenco è anch’esso indice della professionalità dell’impresa e della sua capacità di saper prevedere con quali modalità svolgere il lavoro che le sarà assegnato. Inoltre, in alcuni casi, il possesso di alcune macchine o attrezzature, che sono state in passato oggetto di importanti investimenti per l’impresa, potrebbe servire a giustificare il costo più o meno basso dell’offerta economica presentata, dato che se esso è già stato ammortizzato, l’impresa sarà in grado di fare offerte più basse rispetto alla concorrente che dovrà provvedere al suo noleggio.
- Riduzione premio INAIL. Copia della lettera di riduzione del premio infortunistico INAIL nel primo biennio di attività o, in alternativa, dopo il primo biennio ai sensi degli artt. 20 e 24 – Modalità di Applicazione della Tariffa dei premi INAIL – approvata con D.M. 12 dicembre 2000 (per le imprese soggette al D.P.R. 602/1970, tale riduzione può essere applicata solo per i dipendenti).
- Provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Dichiarazione che attesti che l’impresa non ha subito provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale previsti dall’articolo 14 del D.lgs. n. 81/2008 (per utilizzo di manodopera non regolare o per gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
- Gestione rifiuti. Dichiarazione che attesti il rispetto delle disposizioni previste dal D.lgs. n.152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”.
Manutenzione annuale
Sistemi di Pompaggio a funzionamento elettricoRevisione programmata delle bombole
Le bombole installate nell’impianto e mai intervenute sono soggette a revisione e ricollaudo, come da norma di legge, ogni 10 anni. Le bombole che necessitano di ricarica e per le quali siano trascorsi più di 5 anni dall’ultima ricarica o ricollaudo, devono essere sottoposte preventivamente a prova idrostatica. Considerando le specificità degli impianti watermist, si consiglia di attenersi alle istruzioni fornite dal costruttore dell’impianto.




