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Assistenza gruppi di spinta

La manutenzione sui gruppi di spinta è richiamata dal D.P.R. 37/98, dal D.M. 10.3.98 ed è resa praticamente obbligatoria dal D.lgs. n.81 del 2008 dove si cita l’obbligo di mantenere in efficienza tutti i presidi antincendio, infatti il decreto prevede che “gli interventi di manutenzione ed i controlli sugli impianti e sulle attrezzature di protezione antincendio devono essere effettuate nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, delle norme di buona tecnica emanate dagli organismi di normalizzazione o europei o, in assenza di dette norme di buona regola tecnica, dalle istruzioni fornite dal fabbricante e/o installatore”.

In particolar modo la vigente norma tecnica che regolamenta la manutenzione delle stazioni di pompaggio è la UNI EN 12845, che prevede in modo dettagliato le operazioni da effettuare in fase di manutenzione.

Di conseguenza l’applicazione dello stato dell’arte nella manutenzione delle stazioni di pompaggio prevede lato utente le seguenti operazioni:


Controllo periodico settimanale

Prova di avviamento automatico della pompa. Le prove sulle pompe automatiche devono comprendere:

  • Controllo dei livelli di carburante, dell’ olio lubrificante e dell’acqua di raffreddamento dei motori diesel;
  • Ridurre la pressione dell’acqua sul dispositivo di avviamento, simulando in questo modo la condizione di avviamento automatico;
  • Quando la pompa si avvia, la pressione di avviamento deve essere controllata e registrata;
  • Controllo della pressione dell’olio sulle motopompe diesel;
  • Controllo del flusso dell’acqua attraverso gli impianti di raffreddamento a circuito aperto.

Prova di riavvio del motore diesel

Immediatamente dopo la prova di avviamento della pompa, i motori diesel devono essere collaudati come segue:

  • Il motore deve essere fatto funzionare per 20 minuti, oppure per il tempo raccomandato dal fornitore;
  • Il motore deve essere successivamente fermato e immediatamente riavviato utilizzando il pulsante di prova dell’ avviamento manuale;
  • Deve essere controllato il livello dell’acqua nel circuito primario dell’impianto di raffreddamento a circuito chiuso;
  • Durante la prova devono essere monitorati la pressione dell’olio, le temperature del motore ed il flusso del refrigerante;
  • Devono essere controllate le tubazioni dell’olio;
  • Si deve eseguire un’ispezione generale per rilevare le eventuali perdite di carburante, di liquido refrigerante o dei fumi di scarico.

Controllo periodico mensile

  • Devono essere controllati il livello e la densità dell’elettrolito di tutte le celle degli accumulatori al piombo (comprese le batterie di avviamento del motore diesel e quelle per l’alimentazione del quadro di controllo elettrico);
  • Se la densità è bassa deve essere controllato il caricabatteria e, se questo sta funzionando correttamente, la batteria o le batterie interessate devono essere sostituite.

Risulta evidente come le attività a carico dell’utente siano assolutamente importanti, ovvero l’attività dei controlli settimanali impegna l’utente a verifiche e ispezioni che fino a qualche anno con la vecchia norma UNI 9490 venivano demandate al manutentore esterno con una sterile frequenza semestrale.Ecco invece le attività che sono invece da affidare all’installatore del sistema o ad una società specializzata nella manutenzione.


Controllo periodico trimestrale

  • Ciascuna alimentazione idrica deve essere verificata su ogni stazione di controllo presente nel sistema;
  • La pompa, se presente nell’alimentazione, deve avviarsi automaticamente e i valori di pressione e portata misurati non devono essere inferiori a quelli nominali, registrando poi ogni cambiamento;
  • Qualsiasi alimentazione elettrica secondaria derivante da generatori diesel deve essere controllata per verificarne il corretto funzionamento;
  • Tutte le valvole di intercettazione che controllano il flusso dell’acqua devono essere manovrate per assicurare che siano operative e devono essere di nuovo bloccate nella posizione normale.
  • Questa operazione deve riguardare le valvole di intercettazione su tutte le alimentazioni idriche, sulla valvola(e) di controllo e allarme e su tutte le valvole di intercettazione di zona oppure ausiliarie.

Controllo periodico semestrale

  • Collegamento di riporto allarmi con la stazione dei vigili del fuoco e con la centrale di supervisione.
  • Il sistema deve essere verificato.

Controllo periodico annuale

  • Ciascuna pompa di alimentazione deve essere provata nella condizione di pieno carico (mediante il collegamento della linea di prova collegata alla mandata della pompa a valle della valvola di non ritorno);
  • La pompa deve fornire i valori di pressione/portata indicati sulla targa;
  • L’allarme di mancato avviamento deve essere provato in conformità con le indicazioni normative;
  • Immediatamente dopo questa verifica il motore deve essere avviato utilizzando il sistema di avviamento manuale;
  • Le valvole a galleggiante nei serbatoi di accumulo devono essere controllate per assicurarne il corretto funzionamento;
  • I filtri, le camere di sedimentazione e le paratie filtranti devono essere ispezionati almeno annualmente e puliti se necessario.

I requisiti necessari per verificare l’idoneità tecnico professionale dell’impresa a cui affidare il servizio di manutenzione

  • DURC – Documento Unico di Regolarità Contributiva. Il DURC garantisce che l’impresa sia in regola con il versamento dei contributi obbligatori, sollevando per altro il committente dalla responsabilità solidale, vigente anch’essa, riguardo al mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali ed assicurativi.
  • Dichiarazione dell’organico medio-annuo ed organigramma dell’impresa. Questa dichiarazione ha la finalità di verificare l’effettiva forza lavoro dell’impresa e le sue capacità organizzative, comprendenti per esempio, la presenza di preposti e/o dirigenti in grado di vigilare sulla sicurezza dei lavori affidati all’impresa.
  • Nominativi delle figure della sicurezza (RSPP – RLS – Medico Competente) e copie degli attestati di avvenuta formazione. Questi documenti garantiscono che l’impresa ha effettivamente adempiuto ai requisiti di base della normativa in materia di sicurezza. La conoscenza di tali nominativi sarà in ogni caso utile nella successiva fase di redazione del DUVRI.
  • Curriculum dell’impresa. Un curriculum per accertare l’esperienza dell’impresa che contenga l’elenco dei servizi di manutenzione delle attrezzature ed impianti antincendio, eseguiti negli ultimi tre anni.
  • Relazione degli infortuni e delle malattie professionali dichiarate negli ultimi tre anni: è questo un dato molto rilevante poiché caratterizza fortemente la tendenza infortunistica dell’impresa.
  • Possesso di una certificazione BS OHSAS 18001 – Sistema di gestione per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. È una certificazione rilasciata da un organismo di certificazione accreditato che attesta che l’impresa è in possesso di un modello di organizzazione e di gestione di cui all’articolo 30 del D.lgs. n. 81/2008, esimente dalla responsabilità amministrativa delle imprese.
  • Attestati di formazione dei lavoratori ed elenco dei dispositivi di protezione individuali. Atto a verificare il rispetto da parte dell’impresa degli adempimenti di base previsti dalla norma.
  • Elenco delle macchine ed attrezzature che l’impresa intende impiegare per lo svolgimento del lavoro, dichiarazione se esse sono di proprietà o meno dell’impresa e presenza o meno del marchio CE, simile elenco è anch’esso indice della professionalità dell’impresa e della sua capacità di saper prevedere con quali modalità svolgere il lavoro che le sarà assegnato. Inoltre, in alcuni casi, il possesso di alcune macchine o attrezzature, che sono state in passato oggetto di importanti investimenti per l’impresa, potrebbe servire a giustificare il costo più o meno basso dell’offerta economica presentata, dato che se esso è già stato ammortizzato, l’impresa sarà in grado di fare offerte più basse rispetto alla concorrente che dovrà provvedere al suo noleggio.
  • Riduzione premio INAIL. Copia della lettera di riduzione del premio infortunistico INAIL nel primo biennio di attività o, in alternativa, dopo il primo biennio ai sensi degli artt. 20 e 24 – Modalità di Applicazione della Tariffa dei premi INAIL – approvata con D.M. 12 dicembre 2000 (per le imprese soggette al D.P.R. 602/1970, tale riduzione può essere applicata solo per i dipendenti).
  • Provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Dichiarazione che attesti che l’impresa non ha subito provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale previsti dall’articolo 14 del D.lgs. n. 81/2008 (per utilizzo di manodopera non regolare o per gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.
  • Gestione rifiuti. Dichiarazione che attesti il rispetto delle disposizioni previste dal D.lgs. n.152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”.

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